Solidarité aux victimes (Abruzzes) du séisme du 6 avril 09
Traduction en Italien ... Plus Bas
Compte rendu de notre déplacement ...
Vendredi 23 octobre 2009, nous nous sommes rendus en Italie dans les Abruzzes pour découvrir la situation après le tremblement de terre du mois d'avril 2009. Ce que nous redoutions s’est avéré fondé. En effet la situation de la région de l'Aquila est vraiment triste à voir et à vivre.
Nous avons découvert le village de San Gregorio à deux pas d'Onna et aux abords de l'Aquila, ce que nous avons découvert est incroyable. Depuis le tremblement de terre, rien n'a bougé, rien n'a été déblayé. Les maisons effondrées paraissent faire partie du paysage. Nous avons réussi grâce à la collaboration des villageois à entrer dans ces zones interdites et à ramener passablement de photos et nous vous invitons à les voir sur notre site ainsi que sur le site du village de San Gregorio www.sangregoriorinasce.com et de regarder sous " i nostri EROI ".
Malheureusement l'armée et la police veillent au grain et nous nous sommes fait raccompagner manu militari, car jugés " trop curieux ".
L'accueil a été très chaleureux, sachant que ces familles se retrouvent sans foyer, meurtries, habitant pour la plupart dans des tentes ou à l'hôtel situé, pour certains, à plus de 100 km de leur village. La situation est très préoccupante. Quand retrouveront-ils un domicile, où va-t-on reconstruire leurs maisons ? San Gregorio, qui se trouve juste sur une faille, ne pourra pas être reconstruit à cet endroit.
Toute cette magnifique région se transforme chaque nuit en un village fantôme.
Plus de 60'000 personnes, 15'000 foyers se retrouvent désemparés, et de l'autre coté M. Berlusconi se pavane car 300 appartements ont été remis aux premières familles et l'on entend de moins en moins parler de cette magnifique région d'Italie en plein milieu du Parc national des Abruzzes.
Nous vous rappelons que personne ne va toucher d'indemnités pour les maisons totalement inhabitables. Mais surtout que l'on ne nous parle plus de reconstruire le site historique de l'Aquila, préoccupons-nous d'abord de ces familles sans toit, d'autant plus que l'hiver approche.
Les membres de la Colonie Italienne de La Neuveville, vont continuer à apporter leur humble contribution à la reconstruction de ce village de San Gregorio, en particulier pour leurs nouvelles écoles. Lors de ce premier voyage, nous avons récolté, grâce à vous tous, habitants du District de La Neuveville, 8'000 Euro ( CHF 12’280.--). Un grand merci à vous tous, aux autorités municipales de La Neuveville, à la Zone Piétonne, ainsi qu'au Courrier qui nous ont soutenus.
Nous vous rappelons que vous pouvez toujours verser vos dons sur le compte de la BCBe :
no 42 1.002.387.28 (Clearing 790 – CCP Banque 30-106-9) Avec la mention – compte de solidarité "Abruzzes Italie"
Les Photos en 3 Gatégories
Traduction Italien ...
A tutte le persone che in un modo o in un altro ci hanno aiutato per il terremoto degli abruzzi in Italia
Venerdi’ 23 ottobre 2009 ci siamo recati in Italia, negli Abruzzi per scoprire sul posto la tragica situazione verificatasi in seguito al terremoto del mese di aprile 2009. Purtroppo, quello che immagginavamo da lontano è pura realtà. In effetti, la situazione della regione dell’Aquila è veramente triste da vedere e difficilissima da vivere.
Quello che abbiamo scoperto a San Gregorio, paesino a due passi da Onna e nei pressi dell’Aquila ,è incredibile ; da quando è accaduto il terremoto, non si è mosso nulla,non è stato sgomberato nulla.Le case crollate sembrano ormai fare parte della vita di tutti. Noi, grazie alla collaborazione di alcuni abitanti del luogo, siamo riusciti a penetrare in questa zona proibita e abbiamo scattato diverse foto che dimostrano l’ampiezza di questa catastrofe.Questi scatti sono disponibili sul nostro sito, ma anche sul sito del paese di San Gregorio www.sangregoriorinasce.com.(consultare la rubrica « i nostri eroi »).
Purtroppo, l’esercito e la polizia sorvegliano tutta la zona ed è per questo motivo che ci hanno pregato di abbandonare il posto perchè ci hanno giudicato troppo curiosi.
A parte questo, l’ accoglienza è stata molto calorosa da parte di tutte queste famiglie che si trovano lontano da casa, mortificate , costrette a vivere nelle tendopoli o negli alberghi , per alcuni, a piu’ di 100 chilometri dal loro paese. La situazione è molto preoccupante.Quando ritroveranno un tetto ?Dove ricostruiranno i loro villaggi ?San Gregorio si trova proprio su una crepa, dunque impossibile da ricostruire in questo identico punto.
Ogni notte questa magnifica regione si trasforma in villaggi fantasma….
Da una parte ci sono piu’ di 60 000 persone, 15 000 abitazioni che sono nello sconforto. Dall’altra parte il Signor Berlusconi si vanta di aver consegnato 300 appartamenti alle prime famiglie.Nel frattempo, si parla sempre meno di questa magnifica regione d’Italia che si trova in bel mezzo del parco nazionale degli Abruzzi.
Vi voglio ricordare che nessuno percepirà degli indennizzi per le case totalmente distrutte.Ma soprattutto, perchè si parla tanto di ricostruire il centro storico dell’Aquila invece di occuparsi per prima delle famiglie che non hanno un tetto ? E per lo piu’ che l’inverno si avvicina….
Noi, membri della Colonia Italiana della Neuveville, continueremo a sostenere la nostra azione per la ricostruzione del villaggio di San Gregorio, in particolare per l’edificazione delle nuove scuole.
Per questo viaggio, siamo riusciti, grazie a voi tutti abitanti del District della Neuveville, a racimolare 8000 Euro (CHF 12 280).Grazie a voi tutti, specialmente alle autorità comunali della Neuveville ed anche al giornale " le Courrier " che ci hanno aiutato molto.
Vi ricordo le nostre prossime raccolte di fondi che si svolgeranno :
Domenica 6 dicembre 2009 a partire dalle ore 11 : mercatino della Saint-Nicolas alla Place de La Liberté.Stand con castagne,salsicce e vino caldo.
Domenica 13 dicembre 2009 a partire dalle ore 14.30 :Festa dell’albero di Natale alla Salle des Epancheurs(Cinema) dove tutti i bambini presenti riceveranno un piccolo regalo
A Propos ...
- Lieu de notre petite communauté

